FEDERALBERGHI CAMPANIA: BOOKING.COM DANNEGGIA LE NOSTRE STRUTTURE

Anche Federalberghi Campania è scesa in campo contro Booking.com, il colosso internazionali delle prenotazioni alberghiere che, come segnalato dai vertici dell’associazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, viola costantemente le regole che vietano a Bookung.com di porre limiti agli sconti che gli hotel possono applicare su altri portali.

 

Dopo le numerose battaglie che si sono susseguite negli ultimi mesi questa volta i riflettori sono accesi sul Customer Service Team del portale, che intima ai gestori degli hotel di osservare la parity rate in ogni sua possibile declinazione.  La Federalberghi nazionale ha quindi fornito all’Autorità copia di una e-mail inviata da Booking.com nella quale si afferma: “in base alle politiche di Best Price Guarantee il prezzo riportato sul nostro sito deve coincidere con il prezzo riportato anche su altri portali di prenotazione”.

 

Una richiesta iniqua, commentano i professionisti dell’accoglienza campana a partire dal presidente regionale Costanzo Iaccarino, in quanto non rispetterebbe neanche la pur blanda decisione assunta ad aprile 2015 dall’Antitrust Italiana sulla cosiddetta parity rate rendendo vincolanti gli impegni presentati dalle società del gruppo Priceline Booking.com B.V. e Booking.com (Italia).

 

“Una decisione che già a suo tempo lasciò tutti noi palesemente insoddisfatti – spiega Iaccarino – ed i cui effetti si ritorcono innanzitutto sui consumatori che non possono così beneficiare di ulteriori sconti o promozioni che la singola impresa potrebbe decidere di adottare. Confidiamo che  il Parlamento italiano metta invece al bando le clausole di parity così come accade del resto in Francia e Germania, a partire magari dall’iniziativa dei rappresentanti  della Campania che tanto puntano sulla risorsa turismo come volano per la ripresa: non si può crescere in assenza di libera concorrenza in libero mercato, né del resto si può fare a meno di essere presenti su questi portali”.